27.02.2025
Nicolò Barbuio

E se l’Italia avesse sotto gli occhi un’occasione unica, ma la stesse lasciando sfumare? E se la crescita e la competitività delle imprese dipendessero da fondi già stanziati, pronti per essere utilizzati, ma lasciati inutilizzati per inerzia, burocrazia o scarsa informazione?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è la leva strategica per rilanciare l’economia italiana dopo la crisi pandemica. Un’iniezione di 191,5 miliardi di euro da investire su digitalizzazione, transizione ecologica, innovazione e competitività. Ma a meno di due anni dalla scadenza, solo un terzo di questi fondi è stato effettivamente utilizzato. Il rischio? Sprecare un’opportunità che non si ripresenterà mai più.

Ad oggi l’Italia ha speso poco più del 30% delle risorse disponibili. Ma come si può avere accesso a questi soldi? E soprattutto, perché le imprese non stanno approfittando di questa pioggia di finanziamenti per trasformare il proprio futuro?

 

Il paradosso della finanza agevolata: soldi disponibili, aziende ferme

Da un lato, c’è un sistema economico che si lamenta della difficoltà di accesso al credito, dell’aumento del costo del denaro e della scarsa liquidità. Dall’altro, esistono fondi pubblici a disposizione, progettati proprio per sostenere la crescita delle imprese, che rimangono inutilizzati o vengono spesi in ritardo.

Il motivo principale? Mancanza di consapevolezza e di una strategia chiara. Molte PMI italiane non sanno che possono accedere a contributi a fondo perduto o finanziamenti agevolati per espandersi, innovare o ridurre i costi operativi. E chi lo sa, spesso si blocca di fronte alla burocrazia o ai tempi tecnici di accesso ai bandi, senza considerare che avvalendosi di un professionista, potrà rimanere concentrata sul suo core business, demandando ad un consulente l’applicazione a queste opportunità.

Eppure, le misure ci sono. Alcune delle più interessanti includono:

  • Piano Transizione 5.0 – Incentivi per la digitalizzazione, l’efficientamento energetico e sostenibilità ambientale.
  • Contratti di Sviluppo – Finanziamenti per grandi progetti di investimento in settori strategici, con possibilità di cofinanziamento pubblico e privato.
  • Fondi per l’Internazionalizzazione – Risorse dedicate a chi vuole espandere il proprio business all’estero, con agevolazioni su fiere, export e apertura di nuovi mercati.
  • Contributi per Start-up – Sostegno economico erogato sotto forma di crediti spendibili per innovazione e sviluppo.

Non si tratta solo di ottenere fondi. 
Si tratta di ripensare il proprio business con una visione più ampia, strategica e ambiziosa.

 

Perché agire subito? Il tempo è il peggior nemico delle imprese

La vera sfida non è trovare risorse finanziarie, ma saperle sfruttare prima che sia troppo tardi. I fondi del PNRR hanno una scadenza chiara: il 2026. Ogni giorno che passa senza un’azione concreta è un’opportunità persa.

Aspettare non è più un’opzione. Il momento di agire è ora. Le imprese devono:

  1. Affidarsi a professionisti – La finanza agevolata è un mondo complesso, e un supporto qualificato può fare la differenza tra ottenere un finanziamento o restare esclusi.
  2. Informarsi sui bandi attivi – Conoscere in dettaglio le opportunità disponibili e i requisiti per accedere ai finanziamenti.
  3. Strutturare un piano di investimento – Non basta richiedere fondi, serve una strategia chiara su come utilizzarli in modo efficace.

 

Azione o rimpianto? Il bivio delle imprese italiane

Ogni azienda oggi è di fronte a un bivio. Da un lato, c’è l’opportunità irripetibile di accedere a finanziamenti senza precedenti, investire in innovazione e rafforzare la propria posizione sul mercato. Dall’altro, c’è il rischio di rimanere indietro, bloccati da esitazioni, disinformazione o paura del cambiamento.

Il PNRR non è un progetto astratto, ma una leva concreta per chi ha la visione e il coraggio di utilizzarla. Quando tra due anni sarà giunto al termine, ci saranno due tipi di imprenditori: quelli che guarderanno indietro con amarezza, dicendosi: “Potevo farlo, potevo cogliere quell’occasione, ma ho esitato, ho aspettato troppo e adesso è troppo tardi.” E quelli che avranno trasformato questi fondi in crescita, innovazione e leadership di mercato, costruendo un futuro solido per la loro azienda.

La tua impresa sarà tra quelle che cresceranno, o tra quelle che rimpiangeranno di non averci provato?

Decidi oggi. Perché domani potrebbe essere già tardi.